Giungla numero 2

la fanzine antispecista Giungla

 

Alla fine di gennaio è uscito il secondo numero di   “Giungla, fanzine antispecista”   che ho realizzato insieme a Giuveg (Giuveg è un’attivista vegan che ha un bellissimo canale Youtube che vi consiglio caldamente di seguire! ). Si tratta di un giornalino autoprodotto che Giulia ed io abbiamo pensato sia come strumento per diffondere il pensiero antispecista sia per aiutare i rifugi/santuari di animali non umani. Può richiederlo chi ha a disposizione uno spazio pubblico nel quale esporre Giungla come ristoranti, biblioteche, bar, palestre, edicole ecc ma anche negozi on line che vogliono allegare la fanzine ai loro pacchetti.. La distribuzione è completamente gratuita ma chiediamo un piccolo contributo (oltre alle spese di spedizione) da devolvere a rifugi e santuari che scegliamo di volta in volta- io e Giulia non tratteniamo nemmeno un euro e non guadagniamo assolutamente nulla da Giungla . Ad oggi con il numero due abbiamo raccolto 500 euro che abbiamo donato ai seguenti rifugi: Centro ricci la ninna, Ippoasi, Santuario Nala, Vita da cani, La fattoria di nonno Peppino, e speriamo di aiutarne tanti altri!

 

Un articolo di Giungla
Questa fanzine è uno dei nostri modi di fare attivismo, pensiamo infatti che parlare di temi antispecisti, completamente assenti di solito da qualunque riflessione etica e politica, sia di vitale importanza. Gli articoli scritti sono rivolti sia a chi non è vegan e sia a chi lo è già, perchè molto spesso dopo che si prende la decisione di diventare vegan si smette poi di continuare a riflettere ed informarsi su questi argomenti, correndo il pericolo di sentire meno urgenti le questioni antispeciste; noi vogliamo invece incoraggiare ognun*  di noi a fare del proprio meglio per essere attivista, di questo ne parla Giulia proprio nel primo articolo della fanzine “The butterfly effect”.
L’articolo The butterfly effect
Gli altri articoli presenti su questo numero sono: “Le mele sono tutte marce perchè il meleto è marcio”, sulle violenze perpetrate negli allevamenti e nei mattatoi, “Non sono in vendita”, sul perchè è sempre sbagliato acquistare un animale non umano, “Sterilizzazione, perchè” sulla necessità di sterilizzare cani e gatti, “Fashion victims” sull’industria di pelle e pellicce, “Zoo, circhi ed altre prigioni” e in ultimo un articolo interessantissimo scritto da una volontaria del rifugio toscano Ippoasi, Susanna, che ci parla dell’importanza vitale dei rifugi: “Identikit del rifugio antispecista”.
A corredare la fanzine abbiamo intervallato anche in questo numero gli articoli e le illustrazioni con le immagini dei prodotti zootecnici in vendita sui siti rivolti agli allevatori, che non hanno bisogno nemmeno di didascalia esplicativa per mostrare in tutta la loro crudezza l’estrema violenza connaturata alle pratiche di allevamento. Tra i prodotti mostrati: “taglia coda per maiali” “gabbia di gestazione” “pinza castrazione tori”, “stringi mascella a corda” “gabbia conigli fattrici”…

Speriamo che Giungla sia una spinta ad agire, che sia un incoraggiamento a diventare vegan, o a fare attivismo, o ad informarsi leggendo un saggio sull’argomento, la strada dell’antispecismo ha bisogno di tutt*

Grazie a tutte le persone che hanno sostenuto il progetto e grazie a tutti i rifugi di esistere e di mostrare come un’altra via sia possibile.

Trovate il numero due di Giungla in ogni pacchetto dei vostri ordini su Violinoviola, se volete anche il numero uno arretrato scrivetemelo nelle note al momento del check out 😉
Fanzine Giungla numero 2

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